Tavola rotonda digitale speciale, giovedì 10 settembre 2026, dalle 9:00 alle 10:15 sul tema «Sondaggio sulla digitalizzazione dei Comuni 2026 e collaborazione intercomunale»

Come ogni anno, l’associazione Il mio Comune ha condotto un sondaggio sulla digitalizzazione dei Comuni. Per la prima volta, il sondaggio approfondisce in modo specifico il tema focus scelto. Quest’anno l’attenzione è posta sulla collaborazione intercomunale: quanto essa sia diffusa e in che modo possa contribuire alla realizzazione di progetti digitali.

L’evento verrà suddiviso in due momenti. Nella prima parte, Alice Zollinger dell’associazione Il mio Comune presenterà i risultati del sondaggio. Seguirà una tavola rotonda con rappresentanti regionali e comunali, moderata da Tobiolo Gianella dell’Associazione dei Comuni Ticinesi. L’incontro si concluderà con uno spazio dedicato alle domande e allo scambio con i partecipanti.

Alla discussione parteciperanno

Quali forme di collaborazione tra Comuni esistono già? Quali vantaggi e sfide comportano queste collaborazioni? E a che punto si trova oggi la trasformazione digitale dei Comuni?
 

Meeting notes

Sintesi Tavola Rotonda

Tavola rotonda digitale speciale, 10 settembre 2026, sul tema «Sondaggio sulla digitalizzazione dei Comuni 2026 e collaborazione intercomunale»

In occasione della tavola rotonda digitale del 10 settembre 2026, l’associazione Il mio Comune ha presentato i risultati del nuovo sondaggio sulla digitalizzazione dei Comuni svizzeri, dedicato quest’anno al tema della collaborazione nella trasformazione digitale. Hanno partecipato al sondaggio 639 Comuni, pari a circa il 30% dei Comuni svizzeri, garantendo una rappresentatività elevata sia dal punto di vista geografico sia linguistico.

I principali risultati del sondaggio

I risultati mostrano che la digitalizzazione continua a essere percepita prevalentemente come un’opportunità: la valutazione positiva rimane stabile rispetto all’anno precedente.

Per quanto riguarda la collaborazione, il 62% dei Comuni dichiara di realizzare i propri progetti di digitalizzazione insieme ad altri Comuni, città o organizzazioni, mentre il 38% opera autonomamente. Tuttavia, la qualità della collaborazione attuale viene valutata in modo solo sufficiente o leggermente insufficiente, segno che esiste ancora un ampio margine di miglioramento.

Tra i principali vantaggi riconosciuti della collaborazione figurano:

  • il miglioramento della qualità dei servizi offerti ai cittadini;

  • una maggiore efficienza nell’utilizzo delle risorse;

  • la possibilità di affrontare sfide che difficilmente potrebbero essere gestite da un singolo Comune;

  • la riduzione dei costi.


Gli ostacoli più frequentemente citati sono invece la necessità di trovare compromessi, la carenza di competenze e risorse, la mancanza di una consolidata cultura della cooperazione e il timore di perdere parte dell’autonomia comunale.

Il sondaggio conferma inoltre che la collaborazione è molto più diffusa a livello operativo che a livello strategico. Mentre numerosi Comuni condividono già processi, esperienze e valutazioni di soluzioni digitali, emerge una maggiore prudenza quando si tratta di definire strategie comuni. La difesa dell’autonomia decisionale resta infatti una delle principali preoccupazioni.

Un ulteriore risultato rilevante riguarda l’identità elettronica (e-ID): circa il 70% dei Comuni non si sente attualmente preparato alla sua introduzione e lamenta una mancanza di informazioni chiare e coordinate sulle modalità di implementazione.

La tavola rotonda: esperienze concrete e prospettive future

La presentazione dei risultati è stata seguita da una tavola rotonda moderata da Tobiolo Gianella dell’Associazione dei Comuni Svizzeri, con la partecipazione di Giulia Giovanoli (Comune di Bregaglia), Alessandra Zappa (Comune di Bioggio), Roberta Angotti (Ente Regionale per lo Sviluppo del Luganese) e Paolo Crugnola (USI e Sezione degli enti locali).

Temi principali affrontati

Il dibattito si è concentrato sulle forme concrete di collaborazione intercomunale e sui fattori che ne determinano il successo. I relatori hanno condiviso esperienze nei settori della digitalizzazione dei servizi, della consulenza energetica, della promozione culturale e dello sviluppo regionale, evidenziando come la collaborazione nasca spesso da bisogni comuni e dalla necessità di condividere competenze e risorse.

È stata inoltre discussa l’importanza di piattaforme di scambio di conoscenze, buone pratiche e documenti modello, che permettono ai Comuni di evitare duplicazioni, accelerare l’innovazione e affrontare insieme sfide simili.

Un altro tema centrale è stato il delicato equilibrio tra collaborazione e autonomia. I partecipanti hanno riconosciuto che la cooperazione offre vantaggi significativi in termini di efficienza e qualità dei servizi, ma richiede al tempo stesso fiducia reciproca e la capacità di trovare compromessi.

I messaggi principali emersi dalla discussione

Dagli interventi dei relatori sono emersi alcuni messaggi condivisi:

  • La collaborazione nasce da esigenze concrete. I progetti che funzionano meglio sono quelli che rispondono a bisogni reali e condivisi dai Comuni coinvolti.

  • Collaborare non significa rinunciare all’autonomia. Diversi partecipanti hanno sottolineato che lavorare insieme rafforza la capacità di incidere e di affrontare sfide comuni senza compromettere l’identità o il potere decisionale dei singoli Comuni.

  • Lo scambio di conoscenze è uno dei maggiori benefici. Condividere esperienze, strumenti e buone pratiche permette di accelerare l’innovazione, ridurre i rischi e migliorare la qualità dei servizi offerti ai cittadini.

  • La fiducia e il metodo sono fattori decisivi. Collaborazioni efficaci richiedono trasparenza, obiettivi chiari, una definizione precisa dei ruoli e processi strutturati di gestione dei progetti.

  • Serve una visione più strategica. Molti relatori hanno osservato che la collaborazione avanza più facilmente a livello operativo che strategico. Per sfruttare appieno il potenziale della trasformazione digitale sarà necessario rafforzare il coordinamento e sviluppare una governance condivisa.

  • Standardizzazione e autonomia devono trovare un equilibrio. Nel dibattito conclusivo è emersa la necessità di disporre di standard comuni e di una maggiore coordinazione, pur preservando la flessibilità necessaria per rispondere alle specificità locali.


In sintesi, il sondaggio e la tavola rotonda confermano che la collaborazione intercomunale rappresenta una leva fondamentale per la trasformazione digitale dei Comuni. Se da un lato persistono sfide organizzative, culturali e strategiche, dall’altro emerge una chiara disponibilità a lavorare insieme per offrire servizi pubblici sempre più efficaci, innovativi e vicini ai bisogni dei cittadini.

Ringraziamo calorosamente le e i partecipanti alla tavola rotonda Giulia Giovanoli, Alessandra Zappa, Roberta Angotti e Paolo Crugnola per il loro intervento. Ringraziamo anche Tobiolo Gianella, Segretario dell’Associazione dei Comuni Ticinesi, e Alice Zollinger, dell’associazione Il mio Comune, per la moderazione dell’evento. Il video dell’evento è disponibile per la visione.

I risultati del sondaggio sulla digitalizzazione dei Comuni è disponibile per il download qui: https://ilmiocomune.ch/it/umfrage
 

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